Chiusi nelle case razzolando

come galline da una stanza all'altra

quanto rumore fanno

mentre

le strade sono vuote

né hanno

neanche dietro agli occhi

nostalgia di futuro.

Credo che non scorderò mai una discussione sugli ogm che feci nel '98, durante i suoi primi anni di università,  con un amico che poi è diventato un importante biologo. Si parlava del rischio della monocoltura di un eventuale superpomodoro e della necessità, di contro, di preservare la biodiversità.

Se in questo momento potessi parlare a un politico - uno in particolare che stimo (anche se a molti sembrerà un ossimoro) -  gli porrei le tre seguenti domande. Certo sembreranno slegate, ma a ben guardare non lo sono: