"La realtà della realtà" mostra come abbiano luogo diverse visioni del mondo in base ai meccanismi comunicativi utilizzati. Watzlawick presenta in modo divertente interessanti esempi su come possano crearsi negli individui e nelle comunità visioni distorte della realtà. 

L'autore parte dai più elementari errori di traduzione (che hanno però potenzialmente la capacità di far scoppiare veri e propri conflitti militari), affronta il tema degli errori di interpretazione del reciproco comportamento tra individui della stessa specie e di specie diverse, si sofferma sul senso dei paradossi (comunicazioni paradossali), ed infine affronta il tema della disinformazione come strumento per alterare totalmente la percezione della realtà da parte dell'individuo (comprendendo alcuni aneddoti dedicati allo spionaggio).

Il tema principale consiste nel fatto che quella che percepiamo come una realtà "oggettiva", sia più spesso una "realtà  rappresentata" che usiamo come interfaccia verso il mondo: il modo in cui costruiamo questa rappresentazione può essere condizionato (incidentalmente o volontariamente) ed influenza in tal modo, tra le altre cose, le nostre opinioni sugli avvenimenti che interessano le nostre vite.