- Perché mi hai cercato? Non ti è bastato essere uno stupido allora? E poi non ti è bastato oggi?-
- Ma era solo un piccolo saluto, un momento  nostro... dopo quelle chiacchiere rubate davanti agli... -
- Non c'era bisogno.-
- Era solo un messaggio, davvero non ti ha fatto piacere? -
- Ripeto, non c'era bisogno, è stato inopportuno. -
- Dopo tanti anni, mi sembrava bello che restasse scritta un'impressione. O forse no, non era solo un... -
- Non era necessario -
 
 
- È solo che faccio ancora delle cose perché sento di... ma ho sbagliato? -
 - Che significa che "forse non era solo"? Tu non sai proprio dire la verità... -
- No no, so dirla eccome. Quando mi è chiara e quando ce l'ho presente... ma il punto è che tu  non vuoi la verità, tu vuoi una risposta!-.
- Sì vabbè... -
-Cosa? -
- Dimmi. Sono qui che aspetto ... -
- La verità è che ti immagino capace di commuoverti con me, se leggo un passo stupendo da un testo, anche solo una frase che potrei leggere e che vorrei fosse di entrambi. -
-Tutto qui? -
- Cosa dovrei aggiungere...?  Vuoi che ti dica dell'amore che ho? Vuoi sapere dell'amore che rimpiango? Che ti dica cosa manca? Posso dire di cose che non conosco e su cui fantastico? Vuoi sapere di quanto io l'ami? Vuoi che ti dica quanto ancora vorrei innamorarmi? Del timore che questo sia null'altro che  una specie di... di singolarità... un flare del sole?   Devo dirti che vorrei sapere cosa pensi di molte delle cose a cui accenni, tra le cose che scrivi e che leggo ? Oppure che non potrei mai vivere lontano da mio figlio e dalle mie nipoti? Che mi chiedo ancora come avrebbe potuto essere tra noi, foss'anche  solo perché tra noi ci fu un bacio e nient'altro? Che mi fa impazzire il velo di malinconia sotto il tuo...?-
- Basta così. Sì sai, un bacio di troppo...-
- Un doppiogioco infantile.-
- E ancora te ne vanti?-
- Non me ne sono mai vantato, a dire il vero.-
 
 
- Allora mi fece ridere tantissimo. Mi sembrò una follia scema, inaccettabile e sincera. -
-Allora cosa vuoi, una risposta, o la verità? -
- La verità.- 
- La verità è tutto quel groviglio di cose. Più il fatto che non voglio far male a nessuno. Questo l'accetti?  No, non dirlo. E comunque, no, non mi pare... eppure mi sembrava sensato salutarti da sola, nel privato di un breve messaggio, avendoti rivista  dopo tanto.-
- E se invece ti avessi chiesto una risposta, allora, che cosa mi avresti detto? -
- Una stronzata, sta' sicura... qualcosa che potrebbe somigliare a "ehi, no, no, C., hai frainteso... non penserai che voglia riprovarci dopo così tanti anni...?" -
- Già, perché invece vorresti leggermi passi commoventi dagli strani libri che leggi? Ma vaffanculo...-
- Lo vedi...-
- Cosa?-
- Neanche tu sai bene se vuoi una risposta di comodo o una verità...-
-E allora? Sei solo stato inopportuno e divertente. -
- Ti manderò delle pagine, poi tu deciderai. -
- Cosa? -
-Se varrà la pena di commuoverti, di ridere o di mandarmi a...-
- E quindi sei alla ricerca... di cosa?-
- No, io non cerco, però vorrei trovare.-
- Sei solo inopportuno e divertente-
-Invece io ho sempre in mente il tuo sorriso.-
-È la verità?-
- Certo, come il resto di quel garbuglio.-
- Ci si potrebbe abituare.-
-A cosa?-
-Alle pagine dei libri.-
- Davvero?-
- Quindi?-
- Quindi bisogna che io ricominci a leggere...-
-Questa è la prima buona idea di questo stupido dialogo immaginario...-
- Grazie,  mi incoraggi. -
- Figurati. -
- Cioè?- 
- Sei solo inopportuno. -
-  Sì, ma divertente.-
-  è  da vedere... intanto tu ricomincia a leggere... -
- Certamente...-
- E scrivimi. Già che lo dici, fallo.-
- Certamente -
 
 
- Quindi, tu dici: la verità è sempre complessa, e noi la vogliamo semplificare al punto che...-
-Che potrebbe non essere più la verità ...-
 
 
 
- Allora può anche starci dentro il fatto che ci stai riprovando dopo tanti anni? Così, senza pensarci? -
-Forse, sì...-
-E perché?-
-Perché anche la non scelta è una scelta e non volevo lasciare tutto al caso...-
- Ma che stronzate... queste te le pensi la notte...-
-Sì, anche... -
- Comunque davvero  rivederti è stato bello...-
- Vuoi dire che davvero scriverai? -
- Ti manderò delle pagine.-
- Proverò a leggere senza farmi domande...-
- Perché senza farti domande? -
- Per non dovermi poi aspettare risposte che non siano la verità... -
- Sì , o che lo sono solo in parte... oppure, ancora, che sono solo una parte del groviglio. -
- Quindi non volevi cadere nella non scelta?-
-Sì-.
-Sei ancora inopportuno -
- E divertente... e sì, in un certo senso sì...-
- Cosa? -
- Ne riparleremo se avremo occasione. -
- Ormai, visto che non hai fatto cadere il tutto...-
- Avrei dovuto? -
- Ancora ci provi...? Voglio che tu a me la lasci... a me lascia la possibilità di non scegliere. Chiaro?-
- Sono stato inopportuno, scusami...-
- Sì, ancora una volta. Però tu scrivimi. -
-Lo farò. -
-Anche questo è ancora da vedere...-
-Allora lo vedremo-
-Bene, allora...insomma...  adesso...-
- Sì è vero...-
 
- Un'ultima cosa...-
-Sì...-
-Quella storia della verità, quella che a semplificare una verità si rischia che non sia più tale, vale anche per tutto il resto? Voglio dire, vale anche a parte noi? -
- Cioè  la gente, o, non so, la libertà, la...?-
-... hai capito...-
- Anche su questo, vuoi una risposta o vuoi la verità? -
 
 
- Lascia perdere.. . -
-Ehi C., sono le scelte ad essere bianche o nere, la verità invece... -
-Non ne sono affatto convinta... -
 
 
-Addio allora...A presto...-.
- Sì a presto. -
- Addio...-
 
 

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